Magari non ti sembra un traguardo. Magari ti dici: “Non ho ancora fatto nulla di straordinario.”
Ma io oggi voglio insegnarti una cosa che può cambiare tutto. Il primo applauso… deve arrivare da te.
Siamo cresciuti con l’idea che si battono le mani solo ai risultati, solo ai successi evidenti. Ma se aspetti il riconoscimento degli altri per sentirti bravo, rischi di restare fermo a vita. Io ho iniziato a crescere davvero quando ho smesso di cercare l’applauso fuori, e ho iniziato a darmi il merito dentro.
Anche solo per: ● essermi alzato ● aver detto un no ● aver scritto la mia verità ● non essermi arreso
Sai qual è il rischio, altrimenti? Che quando arriveranno davvero gli applausi degli altri, tu non li sentirai neanche più. Perché dentro, non hai mai imparato a riceverli. Oggi, invece, impariamo.
A guardarci e dirci: “Sto facendo un bel lavoro. E anche se non si vede ancora… io lo sento.
Compito del Capitolo 7 – Batte le mani chi ci crede (cioè tu)
Scrivi, se vuoi anche solo per te, rispondendo a queste domande:
Scrivi 3 cose che stai facendo bene in questo momento della tua vita. Possono essere piccole, quotidiane, invisibili agli altri. Ma vere.
Scrivi una frase con cui oggi vuoi ringraziarti.
Es: “Grazie per non esserti arreso.” “Grazie per aver iniziato.” “Grazie per avermi ascoltato.”
(Facoltativo, ma potentissimo) Mettiti davanti allo specchio. Guardati. E ripeti quella frase ad alta voce.
Il pubblico più difficile da conquistare… sei tu. E se impari ad applaudire te stesso, nessun fischio potrà mai fermarti.